Una volta tanto, quasi per sfizio personale, mi piacerebbe parlare dei rinvii.
Ma non come capita in giro per polemizzare o mettere in dubbio la regolarità del campionato. Nel solo mese di Marzo i rinvii per vari motivi sono stati otto, considerando quelli multipli. Io credo che il distorto dibattito di questi anni abbia giovato moltissimo a chi doveva accampare delle scuse e pochissimo a chi tiene davvero a questo sport. Quelli che realmente difendono la regolarità di un sistema. Non si tratta della Federazione, che purtroppo avendo troppi rami a cui provvedere non può realmente conoscere i problemi di tutti, ma, di quei tanti appassionati volontari che togliendo tempo a famiglia e lavoro sono costretti a correre dietro a tante persone, a quella gente che fa ancora qualcosa per passione. Addirittura gratis.
Sono loro a provvedere all'organizzazione delle singole società e a tamponare le falle di un sistema che non piace a nessuno ma che nessuno provvede a cambiare. Ma capisco che facciano poca notizia, e che sia più intrigante parlare di vittorie e sconfitte.
Ma è il sistema Italia di invocare i premi Nobel ma di scordarsi che magari le scuole sono prive di gessetti per la lavagna e di confondere la politica con i reality show.
Non è semplice gestire le situazioni i campi di gioco divisi tra mille atleti di sport diversi e a volte ci si mette pure il meteo ma nessuno lo fa apposta perchè magari è il regolamento che non è chiaro ma ognuno rimane dalla sua parte le squadre da una e i gestori del circo dall'altra. Le regol ci sono, magari vanno rese più chiare grazie al lavoro di tutti i componenti il sistema perchè il calcio a 5 per andare avanti ha bisogno di tutti.
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